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Visualizzazione dei post da 2011

La notizia su Letizia mi causa mestizia

Alcuni giornali hanno riportato come nei giorni scorsi sia Italo Bocchino che Gianfranco Fini avrebbero avuto modo di incontrare l'ex sindaco di Milano, la silurata a furor di popolo Letizia Moratti. Quest'ultima avrebbe avuto modo di esprimere apprezzamento per il lavoro di costruzione di un nuovo polo per i riformisti e i moderati intrapreso da Futuro e Libertà, candidandosi a vestire la maglia del movimento futurista in un prossimo futuro.

La notizia, passata in secondo piano sulle cronache nazionali, non deve aver sicuramente contribuito a rasserenare il weekend di militanti e simpatizzanti di FLI, visto che l'identikit di donna Letizia non è proprio di quelli che infiammino l'animo di una base che predilige sicuramente discontinuità col passato più recente piuttosto che un riciclo forzato di materiale umanamente discutibile.

Premetto che, a mio modo di vedere, una donna che a 62 anni è già stata presidente della Rai, Ministro della Repubblica e sindaco di Milano,…

Un caffé col "futurista" Rossi

Ispirarsi alla lezione di due padri nobili del giornalismo come Indro Montanelli e Leo Longanesi e riprendere il filo interrotto dall'entrata a gamba tesa di Berlusconi nell'editoria di destra. E' questo il proposito del settimanale Il Futurista per bocca del suo direttore Filippo Rossi che, assieme all'editore Gianluca Luciano e con l'introduzione dell'onorevole Roberto Menia, ha presentato a Trieste la sua nuova iniziativa editoriale, che nasce come voce libera nell'alveo del movimento finiano senza recintarsi nel partito né nell'area politica di riferimento.



Il tramonto di B? - Da "Che fai mi cacci?!" alla débacle amministrativa

I risultati della tornata ammnistrativa, maturati nel corso di questi quindici giorni, hanno implacabilmente sancito la disfatta dell'attuale maggioranza di governo. Un risultato netto, indiscutibile e forse inaspettato nelle proporzioni che corrisponde non a un campanello d'allarme ma più probabilmente a una campana che suona a morto.

Le vittorie, nell'italico cliché, di solito hanno molti padri, mentre le sconfitte sono destinate a rimanere orfane. Il centrodestra targato Berlusconi in tal senso ha prodotto un'innovazione autentica, forse l'unica del suo decennio, in cui il leader e padrone è il trionfatore unico, al contrario le colpe di ogni insuccesso sono sempre altrui (dei magistrati, degli alleati traditori, delle congiunture internazionali, dell'informazione controllata dagli avversari).



Ovviamente questa lettura è totalmente inverosimile e oggi più che mai. Il risultato uscito dalle urne di sei importanti capoluoghi di provincia (Milano, Napoli, Tor…

Luca chi? Luca...Scenco? - La Russa e il bielorusso

Sembra uno scolaretto somaro che, in cerca di una provvidenziale imbeccata, si volta verso il compagno di banco. Invece è proprio l'inconfondibile Ministro della Difesa Ignazio La Russa. Noto alle cronache per le sue intemperanze nei confronti di studenti universitari, cronisti rai, manifestanti e presidenti della camera, nella puntata di martedì 3 maggio di Ballarò ha arrichito la leggenda delle sue performance con varie boutade (accusando qualsiasi commentatore che esprima un'opinione sgradita di essere legato agli avverari politici del governo e affermando che Berlusconi ha pulito Napoli ma poi altri l'hanno sporcata di nuovo) e soprattutto con questa chicca.